Milano- Sanremo 2018: il pagellone

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Credits Milano- Sanremo

Ci fa enormemente piacere che il primo pagellone di Scatti e Controscatti veda la vittoria di un italiano in una Classica Monumento, avvenimento cui negli ultimi anni ci siamo pericolosamente disabituati.

Il successo arriva col nostro corridore più forte e rappresentativo, speriamo che in seguito anche altri nostri portacolori possano seguire le orme lasciate da Vincenzo.

Nibali 10 e lode

Lo si vede davanti già sul Berta e lo sguardo è quello dei giorni migliori, quello delle imprese. Ad inizio Cipressa fa uno scattino per risalire il gruppo e si vede che la gamba c’è. Da Aregai ai piedi del Poggio, dove la Classicissima non si vince ma si perde (chiedete a Cavendish), si muove come un velocista puro, sgomita per stare davanti e non correre rischi, senza mai prendere troppo vento. Sul Poggio parte poi da lontanissimo, per stoppare Neilands in funzione di Colbrelli, gli da un cambio, ma capisce che può fare la differenza e allora va via di rapporto, di potenza, sempre regolare. In discesa spinge, quasi in fondo sfrutta un drittone, beve, getta la borraccia: segnali di lucidità e classe. E poi una sofferenza, senza mai voltarsi. Non ci sono più aggettivi: fenomeno.

Ewan: 9

In pochi pensavo che potesse arrivare davanti e invece si sbagliavano. Sta in testa al gruppo sulla Cipressa dimostrando di stare bene. Vince, anzi stravince, la volata dei battuti. Dopo il decimo posto del 2017 il velocista tascabile fa un altro balzo in avanti. A buon intenditor…

Demare: 7,5

Finisce terzo, oggi era in condizione e ha corso bene come la sua squadra( Groupama- Fdj voto 7), ma non ha fatto i conti con Nibali.

Kristoff 6,5

Non lo si vede quasi mai, ma poi te lo ritrovi sempre davanti al momento dello sprint

Roelandts 6,5 

Dimostra di essere corridore solido e temprato per le corse di fondo, alla Sanremo infatti mostra sempre le sue doti

Matthews 6,5

L’australiano arrivava da un infortunio e una preparazione precaria, per questo merita la sufficienza piena. Certo che un corridore con le sue doti per essere realmente soddisfatto la Sanremo prima o poi dovrà vincerla

Cort Nielsen 6,5

Dimostra di saper sprintare anche quando bisogna reggere le lunghe distanze

Trentin 6,5

Ci prova in discesa e arriva a un soffio da Nibali, ma ormai è troppo tardi per tutti.

Colbrelli 6

Prende la Cipressa davanti con Nibali. Poi forse è un po’ assente nel rompere i cambi, ma dal divano è troppo facile. Comunque è lì davanti e conclude 9°.

Sagan 5,5

Anche quest’anno la Sanremo la vince il prossimo anno. Sempre davanti ma forse deve osare qualcosa in più. E’ parso che lo slovacco corresse per vedere se Kwiatkowski fosse riuscito a vincere senza succhiargli le ruote. Il campione del mondo conferma la sua ipotesi, ma per non far vincere il polacco non prova a vincerla lui. ( Jurai Sagan voto 7, si sacrifica tanto e bene per il fratello).

Kwiatkowski 5

Avrebbe potuto seguire Nibali, ma non lo fa. Idem con Trentin. Remissivo. Voto in sodalizio con la sua squadra che ( eccetto un Rowe da 7) si fa notare solo sulla Cipressa senza però combinare nulla di concreto.

Viviani 4,5

La sua squadra ( voto 4 per la Quick Step- Floors) non si vede quasi mai e perde un capitano dietro l’altro. Resta Elia che per la volata organizza un treno per riprendere Nibali. Seppur ben lanciato da Richeze ( voto 7) il veronese non ha le gambe e rimbalza letteralmente in 19^ posizione.

Kittel 4

Su Capo Berta perde già le ruote del gruppo e capisce che non è giornata. La Milano-Sanremo non si improvvisa, per arrivare davanti in Via Roma ci vorrà, nei prossimi anni, ben altra preparazione…oppure meglio rinunciare e guardarla in t.v

Neilands 7,5

Ha il grande merito di provarci sul Poggio e dare in via alla grandissima azione di Nibali. Soltanto questo basterebbe per un gran bel voto, ma in più il campione lettone chiude  in 23^ posizione a dimostrazione di una gran bella condizione.

I fuggitivi 7,5

Maestri e  Rota (Bardiani CSF),  Kobernyak (Gazprom-RusVelo), Sagiv e Van Winden (Israel Cycling Academy), Hatsuyama (Nippo-Vini Fantini-Europa Ovini), Planet (Team Novo Nordisk),  Bono (UAE Team Emirates) e Mosca (Wilier Triestina-Selle Italia) si propinano la bellezza di 250 chilometri in avanscoperta. Temerari.

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