Liegi- Bastogne- Liegi 2018: le stellette

© letour.fr
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Con la Liegi- Bastogne- Liegi si chiude definitivamente il capitolo delle grandi classiche di primavera.
Già da domenica sera l’attenzione si sposterà sul Giro, sul Tour, sulla Vuelta e sulle altre brevi corse a tappe. Solo a luglio rientreremo in clima classiche grazie alla San Sebastian, anche se il clou delle corse di un giorno lo avremo tra fine settembre e inizio ottobre con l’accoppiata Mondiale- Lombardia.
La stagione delle grandi classiche di primavera si chiude con la corsa più antica, la “Doyenne”, nata nel lontano 1892. Al via della 104° edizione la Liegi si presenta come una sfida a due, pronta però ad aprirsi a molteplici scenari.
Il duello é la classica lotta tra il vecchio e il giovane, l’antico e il nuovo, il tetracampeon contro il figliol prodigo. La sfida tra Valverde e Alaphilippe ha già infiammato il Muro di Huy mercoledì scorso, e il giovane ha anticipato il pluricampione spagnolo.
Domani però il discorso non sarà così semplice perché se alla Freccia é davvero tosta riuscire ad anticipare l’arrampicata sul Muro, sulle côtes tra Bastogne e Liegi il terreno per anticipare esiste eccome. I vari Nibali, Kreuziger, Bardet e Dumoulin di certo non aspetteranno la côte di Ans per sferrare la loro offensiva, poiché lo spunto veloce dei due favoriti li trafiggerebbe nettamente, come una spada affonda nel burro.
Ecco perché gli scenari cui é aperta la Liegi di domani sono molteplici.
I due favoriti dovranno essere in grado di respingere tutti gli assalti per giocarsela nell’ultimo chilometro, ma anche di staccarsi reciprocamente di ruota (specie Alaphilippe su Valverde) per evitare di rimanere sconfitti in volata. Ecco allora che da questo duello prendono quota gli attaccanti che devono riuscire a sfruttare la staticità tattica dei due rivali. Nel mezzo troviamo Matthews e Kwiatkowski. Il primo é in gran forma e, dotato di un ottimo spunto veloce, potrebbe anche aspettare la volata. L’australiano però sembra essersi scordato di essere nato come velocista ed oltre ad essere migliorato molto in salita ( quinto sul Muro di Huy!) ama anche attaccare, quindi potrebbe giocare sulla doppia opzione, coordinandosi peraltro con Dumoulin, compagno alla Sunweb. Kwiato invece é veloce, ma rischia di rimanere battuto in caso di sprint con Valverde e Alaphilippe, quindi sta a lui, anche a seconda di come stanno le gambe, decidere se correre per vincere o per un prestigioso piazzamento.
Oltre ai già citati troviamo vari corridori che se trovano la gamba buona e il tempo giusto per un’offensiva decisa potrebbero cogliere ottimi risultati.
Tra loro Valgren potrebbe anticipare come già ha fatto vedere all’Amstel sette giorni fa, i compagni Fuglsang e L.L. Sanchez si propongono come efficaci compagni di avventura. Uran, Wellens, Vanendert, Mollema, é altra gente che di certo se avrà una carta dovrà giocarsela in attacco, come potrebbe fare anche Rui Costa, coperto alle spalle dal compagno di squadra D.Martin. Mentre potrebbero aspettare i due belgi, Gilbert il vallone e Teuns il fiammingo, anche se il primo pare in calando dopo la campagna delle pietre ( e forse assoggettato da compiti di squadra nei confronti di Alaphilippe), mentre il secondo é forse ancora un po’ troppo acerbo per un risultato di assoluto valore.

Ecco perché il duello tra Alaphilippe e Valverde non é per nulla scontato, molti saranno i pericoli e numerose le imboscate cui dovranno far fronte se vorranno giocarsi il successo testa a testa come successo a Huy mercoledì scorso.

Giungiamo ora alle stellette coi soliti quindici nomi che a nostro avviso rappresentano i più accreditati contendenti al successo alla Doyenne 2018.

Valverde *****
Alaphilippe- Nibali ****
Kreuziger- Kwiatkowski- Matthwes ***
Bardet- Wellens- D. Martin- Teuns **
Uran- Rui Costa- Dumoulin- Henao- Vanendert *

IL PECORSO

Liegi-Bastogne-Liegi-2018-Altimetria

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