Presentazione generale percorso
Manca davvero poco alla partenza del Giro d’Italia 2018 e prima di analizzare protagonisti e possibili favoriti andiamo a vedere su quale percorso gli atleti si daranno battaglia per tre settimane. Per la prima volta si partirà da un paese extraeuropeo, con la carovana pronta ad affrontare la non semplice trasferta in Israele, mentre l’arrivo sarà fissato a Roma come non accadeva dal 2009.
Guardando il percorso dal punto di vista tecnico notiamo che rispetto all’edizione 2017 è stato riequilibrato il rapporto dei km a cronometro. Se l’anno scorso erano 59,1, quest’anno saranno 44,2, andando a costituire una misura consona a quello che è diventato il ciclismo delle corse a tappe negli ultimi anni. Per essere oggettivi non bisogna però pensare che l’anno passato abbiano fatto la differenza soltanto i tanti chilometri contro il tempo. Le poche montagne, ed un unico vero tappone con più Passi impegnativi, cioè quello dello Stelvio, hanno permesso a Dumoulin di non buscarsi troppo distacco da Nibali e Quintana. Quest’anno Vegni ha ritoccato la sua creatura cercando di riequilibrare il tutto. Nel farlo ha scelto di orientarsi verso la detrazione di qualche chilometro a crono piuttosto che optare per l’indurimento delle tappe di salita, anche se un po’ più di montagna rispetto all’anno scorso ci sarà. Dal punto di vista delle salite è confermata infatti la linea intrapresa lo scorso anno, cioè quella di un percorso non troppo duro, per così dire umano, ma che ha gli ingredienti giusti per far saltare la corsa a patto che i corridori sappiano cogliere le occasioni ( sublimando il concetto che la corsa la fanno i corridori). Altra premessa sposata da Vegni è quella iniziare fin da subito con frazioni interessanti e non con sonnacchiose tappe di trasferimento adatte ai velocisti, infatti fin dallo sbarco in Sicilia assisteremo a tre giornate importanti, dove lotteranno sia i cacciatori di tappe che i big di classifica. La lotta alla maglia rosa sembra favorire ancora una volta i passisti- scalatori agli scalatori puri, non solo perché questi ultimi dovranno recuperare il terreno perso a crono, ma perché le caratteristiche stesse delle gare in linea favoriscono uomini più potenti e regolari che guizzanti e leggeri.
La durezza non eccessiva del percorso è confermata da due fatti:
- Il primo è che molte tappe ( Etna, Montevergine, Gran Sasso e Pratonevoso) presentano una sola vera salita finale, fattore determinante per il dislivello e quindi per la durezza complessiva della tappa. A nostro avviso è una tendenza non troppo salutare perché le tappe disegnate in questo modo non offrono in genere un grande spettacolo se non solo negli ultimissimi chilometri, o addirittura nelle ultime centinaia di metri. Una dimostrazione di ciò avviene per esempio alla Vuelta dove negli ultimi anni, quando l’altimetria prevedeva solo un’erta finale, abbiamo assistito troppo spesso a tappe bloccate fino agli ultimi chilometri. Con questo non vogliamo dire che vadano abolite, che non abbiano un senso o che non possano essere spettacolari in nessun caso, però troppe non fanno bene alla corsa. Meglio allora sarebbe inserire una, due salite, di media categoria e poi fissare l’arrivo terminata la discesa.
- Il secondo è che non si trovano più di tre tappe di montagna consecutive. L’unico trittico è rappresentato da Pratonevoso- Bardonecchia- Cervinia, nel quale inoltre la prima delle tre tappe oggettivamente non è troppo impegnativa dal momento che la quota massima è di 1600 metri, che la salita è una sola e peraltro non troppo ripida. Questo fattore è fondamentale perché come ben sappiamo le doti di recupero di un corridore vengono fuori in particolar modo alla terza tappa di montagna consecutiva, quando i muscoli sono intaccati dalle tossine. Posizionando frazioni interlocutorie tra una tappa di montagna e l’altra si avvantaggiano corridori con minori doti di recupero, che sarebbe invece la dote principale che un corridore da corse a tappe dovrebbe possedere.
Qui sotto il programma generale del percorso, a seguire potrete trovare il dettaglio di ogni tappa del 101° Giro d’Italia:
- Presentazione percorso prima settimana
- Presentazione percorso seconda settimana
- Presentazione percorso terza settimana
Programma Giro d’Italia 2018
( se vuoi vedere altimetria e descrizione della singola tappa cliccaci sopra)
|
Data |
Tappa |
Partenza-Arrivo |
km |
Difficoltà |
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14 maggio |
RIPOSO |
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21 maggio |
RIPOSO |
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Altimetria generale Giro d’Italia 2018

Planimetria generale Giro d’Italia 2018
